RICONOSCIMENTO COPRIWATER
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Ceramica Spea, le origini delle forme Hatria. Tutti copriwater fuori produzione.

Riconoscere il copriwater con Sintesibagno

Partiamo per parlare di quest’azienda ceramica dalle origini e dal suo fondatore: Dr Potito Randi. Dal sito a lui dedicato per il centenario (CLIK QUI) prendiamo un’interassante passaggio del racconto storico: ”Il Dr. Potito Randi già titolare dello stabilimento SPICA di Castelli, ove si produceva stoviglieria, e dello Stabilimento Ceramica SPICA di Teramo, ove all’epoca si producevano piastrelle da rivestimento in maiolica smaltata sia uni colori che decorate, aveva intuito che a corredo di questa produzione era necessario affiancare altri prodotti a complemento della gamma richiesta dal mercato.
In particolare occorreva abbinare alle piastrelle da rivestimento anche una serie di articoli igienico-sanitari e piastrelle da pavimento in gres ceramico porcellanato ad uso industriale.

Avendo ottenuto dal Comune di Teramo un appezzamento di terreno di circa 130.000 mq. nella zona di S. Atto, destinata poi a diventare il centro del nucleo di industrializzazione di Teramo, fu possibile realizzare lo stabilimento SPEA.
Fin dall’inizio della attività , anno 1965, lo stabilimento era costituito da due settori produttivi indipendenti separati da un unico grande magazzino centralizzato.
Il settore ad est fu predisposto per la produzione di diverse serie di articoli da bagno realizzati con l’impasto “vitreous-china” ciascuna costituita da: lavabo, vaso, bidet, colonna e cassetta per wc le quali si differenziavano per una diversa architettura e diverso aspetto estetico pur nel rispetto della funzionalità e corrispondenza alle normative vigenti.

Agli articoli da bagno furono abbinati anche gli “accessori” porta saponi, porta salviette e mensole) e successivamente fu introdotta anche una gamma esclusiva di articoli di arredo.
Il settore comprendeva anche un reparto modelleria (per la realizzazione dei prototipi) ed un reparto per la costruzione delle forme in gesso necessarie per la produzione.

Allo smalto di colore bianco di base fu introdotta, per le serie di maggior pregio, anche una gamma di smalti colorati con tonalità abbinabili a quelle delle piastrelle prodotte nello stabilimento di Teramo.
Tutta la produzione veniva cotta alla temperatura di 1220° centigradi utilizzando un forno a tunnel tra i più moderni esistenti.
Il settore ad ovest fu predisposto per la produzione di piastrelle da pavimento in gres ceramico porcellanato (prodotto molto resistente all’usura principalmente utilizzato nei capannoni industriali e nelle pavimentazioni esposte alle intemperie).
In questo settore fu realizzato in una prima fase un forno a tunnel (auto costruito) al quale venne affiancato dopo qualche anno un secondo forno gemello.
Il mercato richiedeva che la gamma degli articoli da bagno fosse completata anche da piatti doccia, lavelli e lavatoi. Questi ultimi articoli. essendo di grosse dimensioni non potevano esser fatti con l’impasto vitreous-china ma si doveva utilizzare un impasto “fire-clay” meno vetroso più adatto ad evitare le deformazioni in fase di cottura.

Pertanto fu costruito un nuovo capannone sempre nel settore ad ovest nel quale si è potuta iniziare la produzione di questa nuova gamma. Per la cottura del “fire-clay” veniva utilizzato uno dei due forni a tunnel esistenti.
Tutta la produzione venne realizzata ottimizzando i flussi all’interno dello stabilimento, garantendone comunque anche una certa flessibilità in caso di introduzione di nuovi articoli.

Particolarità della produzione SPEA di apparecchi igienico-sanitari era quella che i colori applicati alle serie di maggior pregio risultavano esclusivi (cioè diversi da quelli degli altri produttori sia italiani che europei) e con la gamma dei “bicolori” (cioè l’applicazione di due smalti di colore diverso nello stesso pezzo) il mercato si fece via via più interessante.

Questa caratteristica facilitava ai grossisti l’acquisto in un unico ordine sia del sanitario sia delle vasche da bagno colorate che la SPEA commercializzava approvvigionandosi dai produttori specializzati nel settore. In tal modo gli acquirenti potevano ottenere dal gruppo SPICA/SPEA una gamma completa di articoli necessari all’ edilizia sia residenziale che industriale. Nel corso degli anni 1969-1971 la produzione ceramica di apparecchi igienico-sanitari delle varie fabbriche europee venne via via uniformata a nuovi standard relativi sia alle caratteristiche fisico-chimiche e dimensionali, sia alla gamma dei colori applicati.

Pur con la giusta corrispondenza a questi nuovi standard delle caratteristiche chimico-fisiche e dimensionali venne però meno l’importanza per la SPEA di avere dei colori esclusivi. Abbiamo assistito pertanto alla crescente difficoltà della SPEA a reperire a costi ottimali le vasche da bagno colorate da commercializzare. Di conseguenza i grossisti trovavano più conveniente l’acquisto degli apparecchi da bagno colorati presso le ditte che si erano subito adeguate ai nuovi standard soprattutto per la facilità di abbinamento delle vasche che i pochi produttori esistenti immettevano nel mercato a prezzi vantaggiosi.

E’ da menzionare che il maggior valore aggiunto del “colorato” non poteva essere trascurato, quindi, per restare competitiva, non era possibile che la SPEA producesse solamente articoli di colore bianco.
Quando la SPEA fu venduta nel 1971 al gruppo Villeroy & Boch il primo compito dell’acquirente fù quello di uniformare immediatamente tutte le caratteristiche dei prodotti dello stabilimento agli standard europei.
Conseguentemente migliorarono notevolmente le vendite e per aumentare la produzione in assoluto sia del “sanitario che del “gres porcellanato” la Villeroy & Boch autorizzò massicci investimenti per la realizzazione di nuovi impianti introducendo al massimo la meccanizzazione del processo produttivo.”
Tutte le serie ceramiche uscite con il marchio SPEA ceramiche e i loro copriwater sono oramai fuori produzione e considerati vecchi modelli. Abbiamo selezioni una serie di produttori di sedili wc che meglio potessero riprodurre i vecchi copriwater perchè c’era una forte richiesta da parte del mercato visto il successo che ottennero molte delle ceramiche prodotte in questi stabilimenti.


Serie SELECTA Hatria Spea

Vaso dalla forma rettangolare e soprattutto con nel piano superiore un gradino che porta il copriwater ad avere necessità di paracolpi sagomati. Abbiamo visto le serie ceramiche di questo tipo nel post: ”I sanitari con piano inclinato e i loro copriwater con paracolpi sagomati (part 1)” dove abbiamo visto anche: SINTESI Cesame, CLODIA Dolomite e ASTRO Eos. I copriwater per tutti questi sanitari devono essere realizzati quasi su misura perchè i paracolpi devono posizionarsi proprio nell’incastro del gradino del wc per dare la massima stabilità e durata. Come ben sanno i clienti che hanno nei loro bagni questo sanitario se non si monta un copriwater con i paracolpi inclinati che si posizionano esattamente nel piano a gradino, non starà mai fermo e la durata sarà limitata. Noi ne abbiamo selezionato un modello che ha oltre i paracolpi inclinati/sagomanti anche le cerniere in acciao inox. Lunga vita al copriwater! Lo trovate al seguente link [ apri LINK ]


Serie GRAN SASSO Spea

Sanitario e copriwater dalle grandi dimensioni. Nel post: ”Sanitari grandi dimensioni (modelli vecchi) e i loro copriwater introvabili” abbiamo visto come a cavallo degli anni ‘70 e ‘80 le aziende ceramiche cominciarono a proporre vasi e bidet più grandi rispetto allo standard precedente. Come conseguenza di questa crescita anche i sedili wc sono aumentati di misura e per andare bene su questi sanitari devono avere dimensioni precise e corrette. Andando alla ricerca di un ricambio per centri commerciali e fai da te ci si rende subito conto che i sedili normali e universali attualmente in commercio sono icredibilmente piccoli e fuori misura per i sanitari con quelle dimensioni. Sedili wc con misura 50, 51, 52 cm e magari 53 cm di lunghezza non si può certo considerarlo una misura standard. Sono di quel periodo le serie leggendarie come ITALICA Pozzi Ginori, LAGO ceramica Dolomite e AMICA Globo ceramiche. Questo sanitario Gran Sasso venne prodotto oltre che nella colorazione bianco anche champagne, visone e verde felce. Tutti i suoi copriwater li trovate nello store Sintesibagno al seguente link [ apri LINK ]


Serie LARA ceramica Spea

Una delle serie best-seller degli anni ‘80. Linee pulitissime e sofisticate. Per migliorare la resa estetica anche della parte bassa del sanitario (piede) l’azienda portò i fori di fissaggio nella parte posteriore (idea poi ripresa da altre aziende concorrenti). I copriwater per questo sanitario Spea (Lara) li trovate nello store al seguente link [ apri LINK ]


Serie EDOS Spea

Vaso Edos e il suo copriwater

Nel corso della storia dell’arredobagno molte aziende ceramiche si sono cimentate con la produzione di sanitari dalla forma rettangolare. La maggior parte di queste serie sono oramai fuori produzione e trovare il copriwater spesso è davvero difficile. In altri post precedenti abbiamo già visto vasi di questo tipo e vi abbiamo suggerito il link dove trovare il loro sedile wc. Nel post: ”Sanitari forme rettangolari. Perchè i copriwater per qs wc sembrano tutti uguali?” abbiamo visto: CONCA di Ideal Standard, VELARA di Ideal Standard, CLIO di ceramica Globo, EBLA di ceramica Dolomite, TERRA di ceramica Flaminia, SPACE STONE di ceramica Globo, FROZEN di ceramica Simas, VERSO di ceramica Catalano, OUTLINE di ceramica Althea e la più recente serie di Pozzi Ginori (Geberit) METRICA. Nel post: ”Sanitari vecchi modelli fuori produzione con copriwater rettangolare. (part 2)” abbiamo visto: CIOTTOLO e SPRINT di ceramica Flaminia, FIESTA e IGEA di ceramica Catalano, HIDRA di Hidra ceramica, ADDA di ceramica Facis e nel post: ”Vecchi sanitari rettangolari fuori produzione. Copriwater particolari per forme molto vecchie.(part 3)” abbiamo visto ALFANA, BR UNO, SIMETO e YURA. Anche ceramica SPEA non poteva non entrare in questo settore e propose Edos. Venne prodotto nella colorazione bianco e champagne. Tutte e due i copriwater li trovate nello store ai seguenti link [ apri LINK Bianco ] [ apri LINK Champagne ]


Abbiamo visto la vecchia produzione sanitaria Spea e i loro copriwater. Tutta la produzione più recente è a marchio HATRIA, azienda di cui abbiamo parlato ampiamente nel post: ”HATRIA ceramiche. Genio creativo. Le serie ceramiche di un’azienda 2.0”, dove abbiamo visto i suoi modernissimi sanitari: SCULTURE, YOU&ME, DAYTIME e DOLCEVITA. Potrebbe essere che non avete trovato il vostro sanitario e quindi non sapete quale copriwater ordinare. Nessun problema, basta inviarci una mail a info@sintesibagno.it o un messaggio WhatsApp al numero 3341288978 con due immagini del vostro sanitario e poche misure e saremo in grado di aiutarvi nella scelta. Qui il video su come procedere nella ricerca del copriwater:

Copriwater vecchi modelli Spea Sintesibagno

Fonte https://www.sintesibagno.shop/it/blog/dettaglio-notizia?a=ceramica-spea-le-origini-delle-forme-hatria-tutti-copriwater-fuori-produzione

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